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La leggenda del tappo ammorbidente

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Tappo di sughero

Sono in tanti, tele-chef di rango compresi, ad assicurare che un tappo di sughero garantisce al polpo la morbidezza. Pura leggenda messa in giro qualcuno che ha mangiato il polpo per strada a Napoli o a Palermo e ha osservato che i venditori ambulanti tengono i loro polpi dentro un grande pentolone dove galleggiano tanti tappi di sughero.   Poiché i polpi degli ambulanti sono morbidi perché cotti a regola d’arte, l’equazione è presto fatta: il segreto sono quei tappi di sughero. E si diffonde la notizia, prima col passaparola e poi con il web. Ma in verità i tappi servono ad altro: una volta cotti, i polpi che sono lasciati ad ammorbidire nella loro acqua di cottura, precipitano nel fondo del pentolone.  Per recuperarli facilmente, senza immergere il braccio fino al gomito, il polparo li lega a un tappo di sughero che rimane a galla e gli consente di pescarli facilmente. Se poi ad usare il medesimo calderone sono più polpari, il tappo, sempre diverso, diventa anche uno strumento di riconoscimento del proprio polpo.

Per cuocere un polpo senza tappo di sughero guarda qui

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