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Allarme funghi dell’UNPISI. Come raccogliere, acquistare e consumare in sicurezza

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L’Unione Nazionale del Personale Ispettivo Sanitario d’Italia ha diffuso un comunicato stampa che sottolinea il pericolo rappresentato dalla crescita contemporanea di prataioli e di Amanita phalloides. Pubblica anche un dettagliato vademecum per raccogliere i fughi e consumarli in tutta sicurezza.
Riporto il comunicato:

UNPISI

Unione Nazionale Personale Ispettivo Sanitario D’Italia

Associazione Rappresentativa dei Tecnici della Prevenzione D. M. Salute 19.06.2006 e successivo Decreto D. del 07.02.2014 ai sensi del D.M. 26.04.2012 (Medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica 3/9/66)

www.unpisi.it

COMUNICATO STAMPA ALLARME FUNGHI TOSSICI

Si sta verificando in questo periodo la crescita contemporanea di prataioli e di Amanita phalloides, fungo velenoso e mortale.

A Corigliano Calabro (Cosenza) sono deceduti due persone e altre due in gravi condizioni per aver appunto scambiato funghi citotossici per prataioli.

Quest’associazione di categoria U.N.P.I.S.I. al fine di prevenire gli avvelenamenti da funghi, invita i raccoglitori a recarsi presso gli Ispettorati Micologici delle Aziende USL per far esaminare tutti i funghi raccolti.

Il servizio è completamente GRATUITO ed è eseguito dagli ispettori micologi che rilasciano un certificato ufficiale ove si attesta commestibilità e si forniscono le indicazioni per il corretto consumo.

Ogni anno si registrano in Italia circa 40.000 casi di intossicazione da funghi.

ALCUNE NORME UTILI PER I RACCOGLITORI

  •   Evitare la raccolta indiscriminata di tutti i funghi rinvenuti, poiché solo alcune specie risultano essere eduli, ciò provoca un danno all’ecosistema;
  •   I funghi vanno raccolti interi e non in stato d’alterazione (ammuffiti, fradici ecc. );
  •   I funghi raccolti si trasportano in contenitori rigidi ed aerati (ad es. cestini di vimini) che consentono l’ulteriore disseminazione delle spore, inoltre si evitano fenomeni dicompressione e di fermentazione dei funghi;
  •   Non raccogliere i funghi in aree sospette d’inquinamento (come es.: discariche, lungo arteriestradali ecc. );
  •   Assolutamente non fidarsi di presunti “esperti”, far controllare tutti i funghi raccolti solo dagliIspettori Micologi delle Az. USL.CONSIGLI PER IL CONSUMO
  •   Non esistono metodi empirici (quali le prove con l’aglio, monete d’argento ecc. ) per verificare se un fungo sia edule o velenoso;
  •   La cottura, l’essicazione o altri sistemi non servono a svelenare i funghi mortali (Amanita phalloides, A.. verna,A.. virosa, Lepiota specie,Cortinarius orellanus e altri) le tossine sono termostabili e quindi non perdono la loro tossicità;
  •   Tutti i funghi vanno mangiati ben cotti da crudi essi sono scarsamente digeribili, se non addirittura velenosi (il comune “chiodino” Armillaria mellea è tossico se non è effettuata una prbollitura di almeno 15-20 minuti prima della cottura definitiva) perché contengono tossine termolabili le quali si degradono alla cottura;
  •   Non si devono somministrare i funghi ai bambini, donne in stato di gravidanza o persone che presentano intolleranza a particolari farmaci o disturbi allo stomaco, al fegato ed al pancreas senza il consenso del medico.

PER CHI ACQUISTA I FUNGHI FRESCHI SPONTANEI PRESSO ESERCIZI DI VENDITA

  •   Prima dell’acquisto verificare che la cassetta o l’involucro contenente i funghi siano muniti di un’etichetta attestante l’avvenuto controllo micologico da parte degli Ispettorati Micologici delle Az. USL deputati per legge al controllo e/o da Micologi aziendali abilitati alla certificazione;
  •   Nel caso non sia presente il cartellino di controllo si consiglia di non acquistare il prodotto e di segnalare il fatto agli organi preposti al controllo degli alimenti (Tecnici della Prevenzione delle AZUSL, N.A.S. ecc. ).CHE COSA FARE IN CASO D’AVVELENAMENTO DA FUNGHI
  •   Se dopo aver consumato dei funghi insorgono disturbi recarsi immediatamente al più vicino Pronto Soccorso;
  •   Portare tutti gli avanzi dei funghi disponibili, compresi quelli gettati in pattumiera, utili ai fini del riconoscimento;
  •   Non tentare “terapie” autonome.

I destinatari del presente comunicato sono cortesemente pregati di dare opportuno risalto agli argomenti sopra esposti al fine di sensibilizzare il più

possibile l’opinione pubblica.

Segretario Nazionale U.N.P.I.S.I. Presidente U.N.P.I.S.I.

Referente Nazionale Area Micologia
(T.d.P.Micologo dr Giovanni ROSSI) (f.to Dott. Alessandro Coccia)

Copia di cesto_funghi

 

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