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Insalata di cavolfiore (insalata di rinforzo)

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Meraviglioso piatto napoletano da non perdere, anche perché e di una semplicità estrema come la sua bontà. Una volta l’insalata di rinforzo durava da Natale all’Epifania. Era cioè sempre la stessa insalata arricchita ogni giorno con qualche ingrediente. La parola “rinforzo” ha dunque un possibile doppio significato: da una parte suggerisce il rinforzo dell’insalata stessa mediante l’aggiunta quotidiana di altro cavolfiore, olive, capperi eccetera; dall’altra indicherebbe la funzione di rinforzo, cioè di contorno sostanzioso, del pasto. Non so quale sia il significato originario e unico di questo termine, ma di sicuro è simpatico e azzeccato, sia nell’uno che nell’altro senso, perciò ho smesso di lambiccarmi il cervello e lo considero un attributo double-face.
Quanto alle papaccelle che vedete elencate tra gli ingredienti, sono piccoli peperoni tondi coltivati in Campania, carnosi e dolci. Fuori zona non si trovano facilmente, ma voi potete seminarli e coltivarli. Dopo, naturalmente, dovrete conservarli sott’aceto. Naturalmente le papaccelle possono essere sostituite da comuni peperoni sotto aceto. I napoletani diranno che è un’eresia, ma noi possiamo ribattere che la mancanza di papaccelle non è un buon motivo per rinunciare a una delizia come l’insalata di rinforzo.

Ingredienti per 4 persone

800 grammi di cavolfiore
300 g di peperoni sott’aceto di diverso colore (canoniche le papaccelle napoletane)
5 cetriolini sott’aceto
80 g di olive bianche in salamoia
80 g di olive nere di Gaeta
1 cucchiaio di capperi dissalati
Olio extravergine di oliva
aceto
sale
pepe nero

Pulite i cavolfiori eliminando la parte più dura del torsolo, le foglie esterne e tenendo le foglioline chiare e tenere. Dopo il solito accurato lavaggio calate il cavolfiore in acqua bollente e salata col torsolo in giù, facendo in modo che sia coperto di acqua. Fatelo bollire per 25-30 minuti.

Lasciatelelo raffreddare e aggiungete tutti gli altri ingredienti. Condite con olio, aceto, pepe e aggiustate di sale

Variante non vegetariana: qualche filetto di acciuga sott’olio sgocciolato.

 

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