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Il nome di questa specialità scozzese è quasi impronunciabile, ma il piatto ha tutte le buone qualità: è ottimo, facile da preparare e molto economico. Si tratta di una sorta di purè di patate, arricchito con verza e cipolle. Considerata la sua “consistenza” e la personalità, può essere proposto come secondo.

Ingredienti per 4 persone

500 g di patate
400 g di cavolo cappuccio (o verza)
1 grossa cipolla
50 g di burro più il burro necessario a ungere una pirofila
80 g di formaggio cheddar grattugiato (oppure groviera, oppure parmigiano)
pepe nero di mulinello
sale

Deponete le patate in acqua fredda e salata e accendete il fuoco. Portate a ebollizione, abbassate la fiamma e fate fatele cuocere per 20 minuti. Toglietele dal fuoco, scolatele, lasciatele intiepidire e pelatele. Mettetele in una ciotola e schiacciatele grossolanamente con una forchetta. Tenetele da parte coperte.

Pulite il cavolo cappuccio (o la verza) eliminando le prime foglie, lavatelo, privatelo del torsolo e tagliatelo a strisce. Affettate la cipolla sottilmente oppure tritatela. Io preferisco il taglio a fettine, ma vi consiglio di provare anche la versione “tritata” per scegliere come più vi piace.

Fate sciogliere il burro in una padella e mettetevi a rosolare la cipolla a fuoco molto dolce per dieci minuti. Volendo alleggerire il piatto dal punto di vista dietetico, potete usare olio di oliva leggero e unire una noce di burro quando la cipolla sarà rosolata. Aggiungete il cavolo, salate e fate stufate per cinque minuti mescolando spesso. Riunite le patate schiacciate, mescolate bene e togliete dal fuoco. Incorporate due terzi del formaggio grattugiato, pepate, aggiustate di sale e mescolate ancora.

Imburrate una teglia, sistematevi il composto e fate cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 20 minuti. Sfornate, cospargete con il restante formaggio e infornate di nuovo per un minuto, giusto il tempo perché il formaggio si fonda senza bruciacchiarsi.

Varianti:

Le più consuete sono la sostituizione della cipolla con il bianco di un grosso porro e l’aggiunta di mezzo bicchiere di latte quando si riuniscono le patate prima di passare il tutto al forno.

 

 

 

 

 

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